Domande frequenti
Con quale frequenza si realizzano le sedute?
Di solito ci incontriamo una volta a settimana, ma non esiste una regola fissa, in quanto in base alle tue esigenze possiamo accordarci se aumentare la frequenza degli incontri o ampliare lo spazio tra le sedute. Come per tutte le tappe di questo percorso decideremo insieme.
Come si svolge una seduta?
La seduta non segue copioni o ruoli preconfezionati: la stanza delle parole è uno spazio dove puoi portare ciò che senti, nel modo in cui lo senti ed in cui ti viene più naturale esprimerlo.
Potrai parlare delle tue esperienze, emozioni e pensieri, con i tempi ed i modi che ti saranno necessari e che riterrai opportuni: io ti accompagnerò con domande, osservazioni e strumenti di intervento con il fine di comprendere e fare chiarezza, per avvicinarci sempre di più al tuo obiettivo.
Anche il silenzio potrà indirizzarci e, a volte, parlare più forte di qualsiasi parola.
La terapia funziona?
La terapia non è magia, ma un processo fatto di piccoli passi e di un lavoro che coinvolge tanto te quanto me, in una relazione che ti darà degli strumenti per aiutarti a stare con te stesso, e nel mondo, in una modalità nuova, che sentirai più tua.
La terapia è riservata?
Sì, tutto ciò che dirai è protetto dal segreto professionale, principio fondamentale del mio lavoro. La stanza di terapia è e deve essere uno spazio per te inviolabile, protetto e sicuro.
Lo psicologo prescrive farmaci?
No, i farmaci possono essere prescritti solo ed esclusivamente da uno psichiatra (o da un medico di medicina generale).
Se necessario, posso suggerire una consulenza con uno psichiatra o un medico, qualora ritenessi opportuna una valutazione farmacologica.